Napoli esoterica

Al limite tra fede e superstizione, il capoluogo partenopeo è il luogo perfetto dove intraprendere un itinerario alternativo. Il centro storico, in particolare, è ricco di chiese e strade che hanno dato vita a miti e leggende locali. Tappa obbligatoria è la chiesa delle Anime del Purgatorio ad Arco, situata in via dei Tribunali. Al di sotto di questa struttura, risalente al XVII secolo, si trova un cimitero noto per il culto delle anime del Purgatorio, definite dai napoletani ‘anime pezzentelle’. Alcuni dei teschi presenti vengono quotidianamente adottati dai cittadini che sono soliti prendersene cura chiedendo in cambio delle grazie. Un rito simile è diffuso anche all’interno del Cimitero delle Fontanelle, ubicato nel Rione Sanità. In questa cava di tufo, all’interno della quale furono sepolti i corpi dei popolani morti durante l’epidemia del 1656, vi sono innumerevoli teschi, chiamati ‘capuzzelle’, adottati anch’essi dai napoletani credenti. I più celebri sono quello del Capitano, attorno al quale ruotano molteplici leggende, e quello di Donna Concetta, cranio che sembra sudare ogni qualvolta qualcuno gli chieda una grazia.

Il tour alla scoperta della Napoli esoterica continua all’interno della Cappella Sansevero, situata in via Francesco De Sanctis, nei pressi di piazza San Domenico Maggiore. Arte barocca e alchimia si fondono danno vita a un’opera unica nel suo genere. Di particolare interesse è il Cristo Velato, scultura realizzata da Giuseppe Sanmartino nel 1753. L’opera è un ritratto in marmo, a grandezza naturale, del Cristo morto, steso su un giaciglio con la testa adagiata su due cuscini. Ai piedi la corona di spine, una tenaglia, i chiodi e gli strumenti del supplizio. A coprire il corpo nudo un velo che lascia però intravedere ogni muscolo e vena di Cristo. Altrettanto affascinanti sono le Macchine anatomiche, due scheletri di un uomo e una donna conservate all’interno di due teche. Particolarità dei corpi: il sistema artero-venoso risulta quasi del tutto integro. Ancora oggi non si conosce il metodo utilizzato dal creatore Giuseppe Salerno per ottenere un apparato circolatorio così veritiero.

Distanza da B&B Chez Anna 3,7 Km

Raggiungibile con Linea 1 della Metropolitana. Fermata ‘Dante’

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