fbpx

Riaperta al pubblico la collezione Magna Grecia del MANN

Dall’11 luglio, dopo oltre 20 anni di silenzio, sono nuovamente visibili al MANN – Museo Archeologico di Napoli 400 reperti provenienti da siti archeologici appartenenti al territorio della Magna Grecia.

Si tratta di una delle collezioni relative all’epoca preromana tra le più ricche e celebri al mondo, una testimonianza importantissima di quella che erano gli usi, i costumi e l’arte delle popolazioni greche nella  regione Campania e non solo.

Il percorso inizia con alcune sepolture provenienti da Pithekoussai (Ischia) e Cuma databili tra la seconda metà dell’VIII e gli inizi del VII sec. a. C.: si tratta di alcune delle testimonianze più antiche che documentano la colonizzazione greca del Sud Italia.

Procedendo nelle sale successive, si descrive l’universo mitico e religioso delle città della Magna Grecia  grazie ad opere e architetture sacre. Tra i capolavori presentati ai visitatori spiccano la suggestiva e coloratissima opera d’arte del fregio in terracotta con lotta tra Eracle e il mostro marino Nereo e le Tavole di Eraclea, iscrizione rinvenuta nel 1732 che rappresenta una tappa fondamentale nella scoperta della Magna Grecia.

Nella terza sala, si affronta invece il tema del significato ideologico del banchetto, ricostruito attraverso vasi attici, crateri, anfore, coppe e vasellame in bronzo.

Ancora, tra i maggiori acquisti che il governo borbonico riuscì ad assicurare in passato al Museo, le coppie di frontali e pettorali per cavalli, provenienti da una sepoltura ruvestina di un cavaliere di rango principesco, così come i due crateri a mascheroni apuli dall’Ipogeo del Vaso di Dario di Canosa, vasi colossali la cui unica funzione doveva essere quella di costosissimi status symbol.

Raffinate testimonianze della moda del tempo sono le oreficerie esposte nella sala CXXXV: collane, bracciali, orecchini e altri gioielli documentano così i preziosi ornamenti indossati per ostentare la propria appartenenza sociale.

In questa stessa sala, si trova lo straordinario Cratere di Altamura (metà IV sec. a.C.), uno dei più monumentali vasi apuli pervenuti dall’antichità. L’opera, recentemente restaurata dallo staff del Getty Museum, è decorata da una rara ed emblematica raffigurazione del mondo degli Inferi con la dimora di Ade e Persefone, insieme a numerosi personaggi mitologici legati all’aldilà.

Si specifica che la pavimentazione a mosaico delle sale che ospitano la collezione necessita di alcune precauzioni nella fruizione, tra cui l’utilizzo di apposite calzature (al costo di 1,50 euro) e l’ingresso regolamentato negli spazi espositivi.

Si sottolinea infine che la collezione è stata la prima, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ad essere concepita come accessibile a qualsiasi tipo di pubblico, anche con esigenze speciali.

Orari della mostra: aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30  (ultimo ingresso alle 19.00). Chiusura settimanale: martedì.

Prezzo dei biglietti: intero € 15, ridotto € 2 per cittadini dell’UE tra i 18 e i 25 anni non compiuti. Ridotto speciale per possessori di ossessori di ArteCard (ingresso 50%) e accompagnatori degli abbonati OpenMANN. Ingresso gratuito per i minori di 18 anni e i possessori dell’applicazione 18app, nonché nelle giornate previste nell’ambito della campagna ministeriale #IoVadoAlMuseo.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.museoarcheologiconapoli.it


Contattaci


  • Termini e condizioni
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
  • Credits
  •